Filosofia del Cinema

L’utopia del controllo assoluto

In filosofia del cinema on 8 giugno 2014 at 10:42

padre-vostro 1Padre Fabijan (Kresimir Mikic) è un giovane sacerdote inviato come viceparroco in una piccola isoletta della Dalmazia. Don Jacov (Zdenko Botić), l’anziano parroco, benvoluto da tutta la comunità isolana, lo introduce gradualmente nei diversi impegni pastorali. Tuttavia, per quanto il neoarrivato si impegni con convinzione non riesce a catturare fino in fondo la fiducia degli abitanti. Di fronte alle diffidenti vecchine che frequentano le sue liturgie, Padre Fabijan non può fare a meno di notare che il tasso di natalità nell’isola è ormai ridotto a zero: la popolazione giovane della comunità è veramente esigua e la popolazione anziana va scomparendo per il naturale corso delle cose.

Da qui, l’idea: bucare con uno spillo tutti i profilattici venduti sull’isola in modo da incentivare le nascite. Nel suo progetto, il giovane sacerdote si farà aiutare dall’edicolante Martin (Dražen Kühn), che vende i preservativi e dal farmacista Peter (Nikša Butijer), che scambierà con innocue vitamine le pillole anticoncezionali vendute alle donne. Il terzetto si mette all’opera e, come si può prevedere, nel giro di un anno arrivano i primi risultati.

Il regista croato Vinko Brešan parte dalla pièce teatrale di Mate Matišić, con il quale scrive la sceneggiatura, realizzando così “Padre Vostro”, un film ibrido (dramedy), fusione di drama e comedy. Brešan non è nuovo a questo genere di esperimenti: già nel 1996, all’epoca del suo primo lungometraggio, “Come la guerra iniziò sulla mia isola”, un racconto umoristico delle guerre jugoslave, aveva adottato uno stile simile che allora gli valse il record di incassi in Croazia. In effetti, la vicenda trasposta in immagini in quest’ultima pellicola si presta naturalmente al cambiamento di registro anche stilistico adottato dal regista nei diversi momenti del film. Nel microcosmo in cui Padre Fabijan opera, l’arrivo dei nuovi nati scoperchia una realtà imprevedibile tale da far saltare gli equilibri fragili su cui una piccola comunità, come quella dell’isola dalmata, si fonda: unioni illegittime, rapporti omosessuali, conflitti etnici e religiosi pronti a venire allo scoperto, misoginia e patriarcato e, soprattutto, preti pedofili. Quel microcosmo, ormai sfuggito ad ogni forma di autoregolazione, diventa ingovernabile. Amaramente, Padre Fabijan comprenderà come non sia così facile interferire nelle vite degli altri.

Nel caso di “Padre Vostro” si rimane ammirati dal modo in cui il regista riesce a maneggiare materiali narrativi così diversi, producendo nel giro di pochi istanti situazioni grottesche che sono in grado di fare oscillare lo stato d’animo dello spettatore dalle risate al silenzio pensoso. Se finora, parlando di cinema balcanico, veniva quasi automaticamente in mente il cinema di Emir Kusturica, con “Padre Vostro”, candidato come miglior commedia europea agli European Film Awards 2013 e riuscita prova alla regia, potremo iniziare a ricordare senz’altro il nome di Vinko Brešan.

Pubblicato sul Nuovo Quotidiano di Puglia dell’8 Giugno 2014

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: